Una Tassa ingiusta per i lavoratori che intraprendono un contenzioso per i riconoscimento dei propri diritti.


Sarà il caldo, sarà che nessuno ne parla, ma nei meandri della nuova legge di stabilità inclusa nella finanziaria 2011,  è stata introdotta una nuova tassa per quei lavoratori che devono e vogliono far riconoscere o vedere riconosciuti i propri diritti.
La tassa in questione è il cosiddetto “Contributo Unificato”, già applicato da tempo per tutte le altre cause civili, che d’ora in poi è parte integrante anche per le cause di lavoro e previdenziali.
Proprio così: “cause di lavoro e previdenziali” fino ad oggi esenti. In pratica ogni lavoratore (o un suo patrocinatore) che intende intraprendere un’azione giudiziaria – magari contro il proprio datore di lavoro per mancata corresponsione degli stipendi, per cause di natura infortunistica o per quelle relative all’assicurazione obbligatoria – è obbligato a pagare un onere aggiuntivo rispetto al passato.
Le cifre in questione non sono elevatissime: si va da un minimo di 18,50 euro per i processi di valore fino ai 1100 euro a un massimo di 773 euro per quelli che superano la soglia dei 520mila euro (sono esenti i possessori di un reddito lordo annuo inferiore a 32mila euro), ci sentiamo di dichiarare che trattasi di  “un’ingiustizia sopra un’ingiustizia”.
Questo perché la tassa è iniqua colpisce chi già si trova in difficoltà per non aver percepito lo stipendio e deve farsi carico di costi aggiuntivi, perché è indipendente dall’esito del contenzioso in tribunale e quasi in maniera subdola invita a non rivolgersi alla magistratura per tutelare un proprio diritto……
Ci attiveremo in tutte le sedi affinché questo nuovo balzello venga eliminato.

La detrazione di 1.200 euro per famiglie numerose

La ulteriore detrazione di 1.200 euro introdotta con la Finanziaria 2008 a favore delle famiglie con almeno 4 figli spetta ai contribuenti che già godono delle ordinarie detrazioni per figli a carico e dovrà essere riconosciuta dal sostituto d’imposta in sede di conguaglio dei redditi 2007.

A chiarirlo è l’agenzia delle entrate che con la circolare del 9 gennaio 2008, fornisce le prime istruzioni ai sostituti d’imposta relative alle novità introdotte con la Finanziaria 2008, che si applicano già al periodo d’imposta 2007. Si tratta di 4 misure relative all’Irpef (detrazione famiglie numerose, neutralità reddito abitazione principale, detrazioni assegni periodici e tassazione Tfr pregresso) di cui i sostituti dovranno tener conto già in sede di conguaglio.

In relazione alla ulteriore detrazione per le famiglie numerose viene precisato che il beneficio spetta nella misura intera anche se la condizione richiesta dei 4 figli a carico si concretizza solo per una parte dell’anno. Inoltre la maggiorazione non è influenzata dal reddito del beneficiario, a condizione che goda delle detrazioni ordinarie per figli a carico. La circolare ricorda che qualora la ulteriore detrazione sia di importo superiore all’imposta dovuta, al beneficiario spetta un credito di ammontare pari alla quota della nuova detrazione che non trova capienza.

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