Appello CGIL CISL UIL SARDEGNA:PER UNA SARDEGNA DEL LAVORO E DELLE LIBERTA’
novembre 16, 2011 Lascia un commento
PER UNA SARDEGNA DEL LAVORO E DELLE LIBERTA’
APPELLO DEI SEGRETARI GENERALI DI CGIL CISL UIL DELLA SARDEGNA, DOPO LO SCIOPERO GENERALE E LA MANIFESTAZIONE DI CAGLIARI, PER UN CAMBIAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO NELL’ISOLA.
Più di 60.000 persone a Cagliari l’undici di novembre del 2011, per la manifestazione in occasione dello Sciopero generale della Sardegna promosso da CGIL CISL UIL.
Il vento del Mediterraneo che spesso pulisce e libera soffia forte anche nell’Isola.
Urla e chiede cambiamento, nuove politiche, soprattutto il lavoro, la fine di privilegi di pochi, una giustizia sociale che spazzi via un fisco spesso rapace e tiranno, le pari opportunità per i sardi e il riconoscimento che l’insularità è un valore e non una condanna.
La manifestazione di Cagliari sancisce l’inizio di un movimento di popolo che chiede di governare e di essere governato con giustizia e libertà, nell’Europa dei popoli e non delle banche e degli speculatori, che dopo aver prodotto una crisi senza precedenti impogono soluzioni, ancora una volta a carico dei lavoratori, dei pensionati e dei più poveri.
E’ l’avvio, per la Sardegna, di una nuova fase, i cui bisogni e aspettative non possono essere affrontati e soddisfatti nel perimetro del Palazzo di Viale Trento e di via Roma, della Giunta e del Consiglio regionale.
La stessa Manovra Finanziaria della Regione per il 2012 è del tutto inadeguata ad affrontare anche solo una parte dei problemi che vive l’Isola in questo momento difficile, per cause internazionali e nazionali, ma anche locali.
C’è necessita e urgenza di istituzioni efficaci per affrontare la crisi del lavoro e delle sviluppo, di una politica che sia reale interprete delle difficoltà della Sardegna e dei sardi, che la sovranità e l’autogoverno si avvalgano di capacità, la sobrietà, la passione e gli ideali di chi si propone al governo dell’Isola.
L’Assemblea Costituente del popolo sardo, eletta dai sardi e rappresentativa di tutti i territori, è indispensabile per ricominciare, con una nuova fase di sviluppo e autogoverno e per negoziare con l’Italia e l’Europa i poteri e le risorse necessarie a garantire le libertà e la giustizia sociale.
Il vento del Mediterraneo siamo tutti noi e questo porta in Sardegna per quanti hanno cuore e ragione d’intenderlo, per chi non vuole arrendersi alla ineluttabilità della crisi, alla violenta logica dei mercati finanziari e della globalizzazione senza regole.
Lavoriamo, dunque, per una nuova fase della Sardegna e per rompere anche quella dipendenza della politica sarda che spesso non è “solo una violenza dei padroni ma una tentazione dei servi”.
I Segretari Generali
CGIL CISL UIL Sardegna
Enzo Costa Mario Medde Francesca Ticca







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