La vertenza E.on FiumeSanto sottoposta alle autorità locali

I giorni passati la vertenza e stata sottoposta alla attenzione delle amministrazioni comunali di Porto Torres e di Sassari  e ieri è stato il turno di Alghero.

Ecco un resoconto dell’ufficio stampa del comune di Alghero:

Alghero, 19 Ottobre 2011 -

La vertenza E · On  di Fiumesanto in atto con le parti sociali per il mancato investimento della  costruzione della nuova centrale e la conseguente mancata ambientalizzazione dei gruppi 1 e 2, la disattesa bonifica e restituzione del tratto di litorale compromesso, l’annuncio dei primi 10 esuberi con fosche prospettive che questi diventino 60,  sono i temi  illustrati stamattina al Sindaco Marco Tedde dai rappresentanti sindacali di  Filctem Cgil,  Flaei Cisl e Uilcem Uil.

I tagli agli investimenti di oltre  700 milioni di euro e i congelamenti delle progettualità  da parte della multinazionale tedesca sono al centro di proteste  da parte dei lavoratori.

La vertenza è stata già sottoposta all’attenzione dei Sindaci di Porto Torres e di Sassari e, dopo l’incontro odierno con il Sindaco di Alghero, si appresta a raggiungere la Presidenza della Provincia di Sassari. “Abbiamo deciso di coinvolgere le istituzioni della Provincia   – hanno detto oggi Franco Peana, Giovanni Tavera, Graziano Falchi, Gianfranco Murtinu, Marco Riu, Lorenzo Mocci, Marcello Peralta, in rappresentanza delle sigle sindacali – perché vogliamo che si formi un fronte comune che chieda alla Regione di farsi carico delle istanze dei lavoratori nei confronti dell’azienda. Vogliamo sapere – hanno aggiunto – quale sia la decisione di E·On per il futuro, se c’è la volontà di restare a Fiumesanto e investire o se invece intende andare via senza tenere fede agli impegni”.

Sono circa 300 i dipendenti di Fiumesanto, tra cui  decine i lavoratori algheresi, e oltre 400 i lavoratori dell’indotto.

Endesa-Vitol presa di posizione del consiglio provinciale di Sassari

I consiglieri della Provincia di Sassari non intendono far diminuire l’attenzione sull’accordo della multinazionale Endesa con la Vitol per l’affitto dei serbatoi di stoccaggio del combustibile petrolifero, posti nell’area del Gruppo 1e 2 della termocentrale di Fiume Santo a Porto Torres. Per tale motivo è stato presentato, per la discussione e il voto in Consiglio, un ordine del giorno che intende chiarire la volontà dei consiglieri e l’ indirizzo consiliare per le future azioni della Giunta e della presidente Giudici.

“Infatti, per dichiarazione della stessa Endesa, l’accordo tra le due Società per l’uso del terminal petrolifero al servizio di terzi è da considerarsi solo sospeso e non annullato, ciò significa che l’attivazione del contratto di affitto comporterà un incremento considerevole del traffico marittimo nel Golfo dell’Asinara con una previsione di oltre 50 petroliere l’anno che opererebbero con carichi e scarichi di olio combustibile per usi non pertinenti alle lavorazioni in essere per il funzionamento della stessa termocentrale” scrivono i consiglieri provinciali. Tale aumento di traffico si aggiungerebbe a quello esistente per il trasporto del carbone e di quello proprio del sito petrolchimico, compromettendo la stessa navigazione nelle acque del Golfo.

“Inoltre, a detta degli esperti, è da considerarsi fisiologica una perdita a mare di olio combustibile ad ogni operazione di carico e scarico, con effetti devastanti per l’intero ecosistema del Golfo, oltre che alla maggiore possibilità di incidenti di cui abbiamo un recente e terribile ricordo, come l’incendio della Panam Serena” proseguono.

I consiglieri sottolineano che gli accordi sottoscritti il 10 gennaio 2007 tra la Regione Sardegna e la multinazionale spagnola, tesi anche alla migliore compatibilità ambientale nella produzione di energia, oltre a prevedere la sostituzione dei gruppi 1 e 2 con un nuovo gruppo a minor impatto ambientale, e l’impegno alla conversione a metano dell’impianto entro cinque anni dal momento in cui il gas sarà reso disponibile nel sito industriale, destinavano l’area interessata dalla presenza dei serbatoi Endesa, circa 20.000 mq, alla disponibilità delle amministrazioni locali per un nuovo uso civile.


Tratto Da Sassari web dove potrai anche trovare l’ordine del giorno della riunione del consiglio provinciale di Sassari

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