RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOLDI

COMUNICATO AI LAVORATORI

RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOLDI

Nel 1992
l’ENEL impose ai propri dipendenti l’apertura di conto corrente bancario finalizzato alla canalizzazione dello stipendio. A tal proposito si impegnava a corrispondere un contributo annuale (per far fronte alle spese di tenuta conto) ad ogni lavoratrice e lavoratore in forza. Altresì l’azienda si faceva carico di convenzionare a prezzi favorevoli, istituti bancari dove i lavoratori avrebbero potuto aprire il loro conto corrente.

Naturalmente tutto ciò è rimasto scritto sulla carta e mai attuato dall’ENEL.

In un contesto storico dove la crisi economica assottiglia sempre di più il potere d’acquisto di stipendi e salari, in una fase dove l’azienda tende a privilegiare maggiormente gli utili ignorando professionalità e abnegazione individuale dei lavoratori, UILCEM SARDEGNA DICE BASTA. Leggi il resto dell’articolo

La lotta di classe? C’è stata e l’hanno stravinta i capitalisti

La lotta di classe? C’è stata e l’hanno stravinta i capitalisti. In Italia e negli altri Paesi industrializzati, gli ultimi 25 anni hanno visto la quota dei profitti sulla ricchezza nazionale salire a razzo, amputando quella dei salari, e arrivare a livelli impensabili (“insoliti”, preferiscono dire gli economisti). Secondo un recente studio pubblicato dalla Bri, la Banca dei regolamenti internazionali, nel 1983, all’apogeo della Prima Repubblica, la quota del prodotto interno lordo italiano, intascata alla voce profitti, era pari al 23,12 per cento.

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