aprile 3, 2008
di comicard
PATTI CHIARI & BOCCE FERME
Apprendiamo dalla stampa dell’accordo per la cessione degli asset di ENDESA Europa ad EON.
Si chiude, così, la partita relativa all’OPA lanciata da Enel ed Acciona.
ENDESA Italia passa quindi alla Società Tedesca che dovrà, a sua volta, negoziare con A2A una soluzione per quel 20% dell’Azienda acquisito, a suo tempo, da ASM di Brescia.
È già nota, l’intenzione dei Bresciani di uscire dalla Società con una quota equivalente di asset di produzione elettrica. È altrettanto nota la nostra contrarietà allo spezzettamento di una Azienda il cui punto di forza, al contrario, sta proprio nella sua integrità.
Facciamo osservare, dunque, ai venditori ed agli acquirenti che non possono continuare ad ignorare le nostre richieste sindacali di incontro e la posizione, che da tempo sosteniamo, tesa a garantire la massima efficienza di ENDESA Italia, gli investimenti in essere e quelli programmati nonché gli assetti occupazionali sia negli impianti che nelle sedi tecniche e direzionali.
Per queste ragioni, reiteriamo la richiesta di un incontro congiunto con Enel, EON, A2A.
Memori dei travagli e degli errori compiuti dalle Aziende al momento della cessione delle tre Gencos Enel, riteniamo, infatti, necessario ed urgente affrontare gli aspetti industriali e gestionali di questa intricata vicenda.
Da troppo tempo, ormai, questa difficile fase di transizione, caratterizzata da incertezze e tensioni, grava sui lavoratori di ENDESA Italia. Peraltro, una tale situazione, se non risolta tempestivamente, rischia di determinare una crisi delle relazioni sindacali.
Riteniamo pertanto necessario, per la salvaguardia dei Lavoratori interessati, che ENDESA Italia garantisca la continuità gestionale e l’efficienza dell’Impresa, perseguendo e completando gli investimenti in corso e gli iter autorizzativi per quelli programmati, ed onorando gli impegni occupazionali e relazionali assunti con il Sindacato e con le RSU.
Le Segreterie Nazionali cgil-filcem cisl-flaei uil-uilcem
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