Una Tassa ingiusta per i lavoratori che intraprendono un contenzioso per i riconoscimento dei propri diritti.


Sarà il caldo, sarà che nessuno ne parla, ma nei meandri della nuova legge di stabilità inclusa nella finanziaria 2011,  è stata introdotta una nuova tassa per quei lavoratori che devono e vogliono far riconoscere o vedere riconosciuti i propri diritti.
La tassa in questione è il cosiddetto “Contributo Unificato”, già applicato da tempo per tutte le altre cause civili, che d’ora in poi è parte integrante anche per le cause di lavoro e previdenziali.
Proprio così: “cause di lavoro e previdenziali” fino ad oggi esenti. In pratica ogni lavoratore (o un suo patrocinatore) che intende intraprendere un’azione giudiziaria – magari contro il proprio datore di lavoro per mancata corresponsione degli stipendi, per cause di natura infortunistica o per quelle relative all’assicurazione obbligatoria – è obbligato a pagare un onere aggiuntivo rispetto al passato.
Le cifre in questione non sono elevatissime: si va da un minimo di 18,50 euro per i processi di valore fino ai 1100 euro a un massimo di 773 euro per quelli che superano la soglia dei 520mila euro (sono esenti i possessori di un reddito lordo annuo inferiore a 32mila euro), ci sentiamo di dichiarare che trattasi di  “un’ingiustizia sopra un’ingiustizia”.
Questo perché la tassa è iniqua colpisce chi già si trova in difficoltà per non aver percepito lo stipendio e deve farsi carico di costi aggiuntivi, perché è indipendente dall’esito del contenzioso in tribunale e quasi in maniera subdola invita a non rivolgersi alla magistratura per tutelare un proprio diritto……
Ci attiveremo in tutte le sedi affinché questo nuovo balzello venga eliminato.

E.ON e Assistenza fiscale 730

E.On non presta più assistenza fiscale ai dipendenti

Come avete già saputo la ns. azienda non fornirà più assistenza fiscale ai lavoratori , infatti la “ringraziamo” per questa scelta, pertanto invitiamo gli iscritti, come per gli anni passati, a rivolgersi presso i CAF UIL che fra i principali compiti oltre al730 può assistervi per UNICO, I.C.I., le dichiarazioni di successione, i modelli ISE e ISE università, la compilazione dei modelli RED, con l’INPS, l’INPDAP ed altri enti previdenziali, l’invio telematico dei contratti di locazione, la compilazione delle domande di regolarizzazione delle colf e badanti, nonché per tutte le richieste di carattere fiscale.

I servizi UIL, inoltre, assistono la famiglia nel campo della tutela dei diritti sociali e civili.

CAF UIL SASSARI S.R.L cafuil.ss0@cafuil.it VIA PRINCIPE DI PIEMONTE, 41 telefono 0792111721

SEDE CAF UIL PORTO TORRES VIA SASSARI 118 telefono 0792111721

SEDE CAF UIL ALGHERO VIA XX SETTEMBRE 68  0799738294

ecco gli indirizzi internet utili:

http://www.cafuilsassari.it/

http://www.cafuil.it

http://www.agenziaentrate.it/

si invitano i colleghi  leggere la presente circolare 

Comunque a Fiumesanto i ns. dirigenti sono pronti a fornivi  assistenza alla compilazione del 730, nel caso vogliate consegnare al Caf  il modulo già compilato.

Sperando di avervi fatto cosa gradita vi salutiamo e vi rimandiamo al prossimo intervento.

La detassazione degli straordinari una sconfitta dei lavoratori…….

Perché parlo di sconfitta dei lavoratori?
Per quanto mi riguarda questa norma rientra a pieno titolo fra quelle misure che consentono al Capitale di massimizzare il profitto, ne più e ne meno al pari di quanto avviene per le imprese che esternalizano e delocalizzano le loro attività in luoghi dove il costo della manodopera e molto più bassa della nostra, riportando da noi il prodotto finito, vendendo a prezzo pieno come se fosse prodotto con i costi della ns. manodopera.

Questi signori hanno preso la palla al balzo, sfruttando l’evidente inadeguatezza degli stipendi dei nostri lavoratori per aumentare la loro produttività.

(Grande stretta e abbraccio oggi alla confindustria tra governo e industriali)

Tutto questo cosa significa?

  • Significa meno assunzioni e radicalizzazione della precarietà; significa incentivo non solo dell’aumento smodato delle ore di lavoro pro capite, ma anche all’estrema competizione tra i
    lavoratori, che correranno al massimo per scavalcare il collega/nemico nella gerarchia dei papabili di ore in
    eccesso.
  • Significa meno sicurezza sul lavoro, come si può mantenere alta la soglia d’attenzione dopo 10/12 ore di fabbrica? E su chi ricadrà poi la colpa degli eventuali incidenti? Ma sui lavoratori distratti, logico.
  • Significa anche una corsa verso il basso degli stipendi, che verranno calcolati considerando nel computo finale dell’importo anche tot ore di straordinario;
  • significa discriminazione nei confronti di quelle categorie – donne con figli piccoli, lavoratori con genitori anziani a carico, lavoratori meno giovani, ecc… – che non possono permettersi di protrarre
    l’orario di lavoro;
  • Significa condannare tanti giovani e meno giovani alla disoccupazione o ad un accesso al lavoro estremamente difficile;
  • significa trasformare i lavoratori in “macchine da lavoro”;
  • Significa vincolare la vita delle persone al lavoro che fanno;
  • Significa maggiori profitti per il padrone – e più sacrifici per i lavoratori;
  • Significa che a vincere sarà di nuovo il Capitale.


Una cosa sento proprio di gridare su tutti i fronti, e che bisogna lavorare per vivere ma non si vive solo per lavorare!!!!!!!!!

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