E.On: non c’è peggior sordo di chi non vuole Sentire………

E.on, azienda sorda“, continua infatti a non voler sentire e sfuggire agli appuntamenti, ma quando è costretta ecco,  allora sì,  diventa un fiume di parole.
Un fiume di parole, vuoto naturalmente,  senza contenuti,  senza propositi,  senza traguardi.
Anzi, per la verità un piano c’è ed è quello di intontire il contendente con mezze verità, mezzi piani e mezzi programmi al solo fine di guadagnare il tempo necessario per permettergli di “consumare l’esistente”.
Insomma come un “non disturbare il conducente” che nel frattempo tiene il treno fermo per vendere oggi le ruote, domani i sedili, dopodomani le carrozze ed infine la motrice……..tutto a pezzi!
E se in futuro un “buon samaritano” volesse riassemblare tutto non potrebbe farlo perché dovrebbe riunire un puzzle ormai sparso per i continenti tutti.
Ed i lavoratori?  Le risorse umane (come le chiamano loro)?
Mah! Tanto ci sono quelli che vanno in pensione, quelli che li incentiva il governo ad andare via, quelli “dell’amianto”, quelli che magari “riusciamo a fare fuori anche noi”, basta avere pazienza, tenere tutto fermo, continuare a seminare terrore e vento di crisi e piano piano tutto si risolve a favore ……………… dei lavoratori??? Macchè, dell’azienda naturalmente!!!

Ecco la grande strategia di una super-multinazionale che prima si è fatta bidonare sull’acquisto ed ora vorrebbe farci credere che è molto brava a gestire il futuro………….ma per favore!!!
Bidone, non perché l’oggetto fosse “guasto”, anzi……ma bidone perché pagato molto più del valore corrente del momento ed oltretutto non commisurato alle previsioni del futuro scenario economico che ormai anche ogni negozietto all’angolo della strada è in grado di fare.

Ci domandiamo come possiamo ancora tollerare la presenza di questa azienda, senza parola, senza programmi e senza dignità.

Una azienda che preferisce pagare le multe della comunità piuttosto che assumere la percentuale di lavoratori delle “categorie protette” come la legge ITALIANA impone;  un azienda che per “sedare” il territorio semina sponsor pubblicitari,  con stage semestrali ed inutili appalti; un azienda che sa sfruttare bene le pieghe delle leggi ITALIANE per le proprie speculazioni di guadagno immediato e deturpazione definitiva del territorio (vedi i 50 ettari di fotovoltaico su ex-terreno agricolo, di fronte al triplo o quadruplo degli ettari di territorio industriale ormai abbandonato e svuotato della sua capacità produttiva che proprio per questo avrebbe dovuto ospitare tale “devastazione”).

Ecco il risultato dell’ennesimo incontro tra OO.SS confederali ed E.on del 17novembre :
……….niente, niente, niente!!!

Anzi, peggio, la dichiarazione della direzione di voler convocare i lavoratori in turno al movimento combustibile, in solitaria per convincerli a “trasferirsi volontariamente” in manutenzione, rappresenta un esemplare dimostrazione di provocazione fusa ad una velleità annientativa della rappresentanza sindacale.
E’ evidente che questa azienda non sia diversa da quelle che hanno sfruttato il polo industriale di Portotorres per poi abbandonarne le macerie fumanti; e forti di queste tristi esperienze, forse si è ancora in tempo per evitare il peggio ed allora, Amministratori pubblici della cosa e delle persone, abbiate il coraggio, insieme alle Organizzazioni dei lavoratori e dei cittadini ITALIANI, usando una metafora calcistica di “ESTRARRE IL CARTELLINO ROSSO” e convocare una nuova partita con squadre questa volta più onorevoli e dignitose.”

La vertenza continua…nuove iniziative

Oggi, 30 marzo 2011, le OO.SS. di categoria Filctem Flaei e Uilcem, si sono riunite per analizzare lo stato della vertenza E.On  di Fiumesanto.

A fronte dell’analisi odierna possiamo condividere con tutti i lavoratori del sito e con il  territorio che il primo obbiettivo che ci eravamo proposti, (grazie ai sacrifici dei lavoratori tutti) è stato capitalizzato.La vertenza Fiumesanto ha assunto a pieno titolo il ruolo di vertenza nazionale ed è da traino per le istanze dei lavoratori del gruppo E.On in Italia.

La delegazione delle segreterie Nazionali Filctem Flaei e Uilcem ...coadiuvata dai rappresentanti dei territtori dove Eon ha i suoi siti......

Il 25 u.s. mentre tutti i siti produttivi  italiani della multinazionale tedesca erano in sciopero, i segretari nazionali delle OO.SS. di categoria coadiuvati dalle delegazioni di lavoratori del gruppo, hanno prospettato presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), la reale politica industriale ( di basso profilo) esercitata da E.On  sul territorio nazionale, politica nettamente distante da quella proposta negli accordi sottoscritti alla acquisizione del pacchetto industriale sia a livello nazionale che locale……. Leggi il resto dell’articolo

La pensione non sarà…più quella giusta…è arrivato il momento della mobilitazione generale.

legge 122 uno smacco alle pensioni dei telefonici e degli elettrici

Durante la discussione al Senato del decreto “Milleproroghe” sono stati bocciati gli emendamenti, presentati da alcuni parlamentari, che avrebbero potuto porre rimedio ai gravi danni provocati dalla Legge 122 alle pensioni dei lavoratori elettrici e telefonici.

A nulla è valso il lavoro profuso in questi mesi dal sindacato;a nulla sono valse le migliaia di testimonianze inviate al Parlamento dai lavoratori che, grazie a questo provvedimento iniquo, vedono gravemente pregiudicato il loro diritto ad una pensione giusta; a nulla è servito il Leggi il resto dell’articolo

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