Presidi permanenti davanti a Camera e Senato contro la tenaglia delle pensioni

Si è svolto questa mattina un incontro tra i Segretari Generali Cgil-Cisl-Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Preoccupati per le conseguenze che la manovra economica determina su lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese, Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro al Governo Monti per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere necessari cambiamenti.
Cgil, Cisl e Uil chiedono, inoltre, un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare.
Intanto, già nella giornata odierna, le tre Organizzazioni Sindacali presenteranno emendamenti comuni nel corso dell’audizione alle Commissione Bilancio di Camera e Senato.
A sostegno di queste rivendicazioni e di questo percorso, Cgil, Cisl e Uil proclamano per la giornata di lunedì 12 dicembre p.v. 3 ore di sciopero, con presidi davanti alle prefetture affidandone la gestione ai territori.
Infine, saranno effettuati presidi permanenti davanti alla Camera dei Deputati e al Senato fino alla conclusione dell’iter parlamentare previsto per la manovra.
Roma, 7 dicembre 2011

E.On: non c’è peggior sordo di chi non vuole Sentire………

E.on, azienda sorda“, continua infatti a non voler sentire e sfuggire agli appuntamenti, ma quando è costretta ecco,  allora sì,  diventa un fiume di parole.
Un fiume di parole, vuoto naturalmente,  senza contenuti,  senza propositi,  senza traguardi.
Anzi, per la verità un piano c’è ed è quello di intontire il contendente con mezze verità, mezzi piani e mezzi programmi al solo fine di guadagnare il tempo necessario per permettergli di “consumare l’esistente”.
Insomma come un “non disturbare il conducente” che nel frattempo tiene il treno fermo per vendere oggi le ruote, domani i sedili, dopodomani le carrozze ed infine la motrice……..tutto a pezzi!
E se in futuro un “buon samaritano” volesse riassemblare tutto non potrebbe farlo perché dovrebbe riunire un puzzle ormai sparso per i continenti tutti.
Ed i lavoratori?  Le risorse umane (come le chiamano loro)?
Mah! Tanto ci sono quelli che vanno in pensione, quelli che li incentiva il governo ad andare via, quelli “dell’amianto”, quelli che magari “riusciamo a fare fuori anche noi”, basta avere pazienza, tenere tutto fermo, continuare a seminare terrore e vento di crisi e piano piano tutto si risolve a favore ……………… dei lavoratori??? Macchè, dell’azienda naturalmente!!!

Ecco la grande strategia di una super-multinazionale che prima si è fatta bidonare sull’acquisto ed ora vorrebbe farci credere che è molto brava a gestire il futuro………….ma per favore!!!
Bidone, non perché l’oggetto fosse “guasto”, anzi……ma bidone perché pagato molto più del valore corrente del momento ed oltretutto non commisurato alle previsioni del futuro scenario economico che ormai anche ogni negozietto all’angolo della strada è in grado di fare.

Ci domandiamo come possiamo ancora tollerare la presenza di questa azienda, senza parola, senza programmi e senza dignità.

Una azienda che preferisce pagare le multe della comunità piuttosto che assumere la percentuale di lavoratori delle “categorie protette” come la legge ITALIANA impone;  un azienda che per “sedare” il territorio semina sponsor pubblicitari,  con stage semestrali ed inutili appalti; un azienda che sa sfruttare bene le pieghe delle leggi ITALIANE per le proprie speculazioni di guadagno immediato e deturpazione definitiva del territorio (vedi i 50 ettari di fotovoltaico su ex-terreno agricolo, di fronte al triplo o quadruplo degli ettari di territorio industriale ormai abbandonato e svuotato della sua capacità produttiva che proprio per questo avrebbe dovuto ospitare tale “devastazione”).

Ecco il risultato dell’ennesimo incontro tra OO.SS confederali ed E.on del 17novembre :
……….niente, niente, niente!!!

Anzi, peggio, la dichiarazione della direzione di voler convocare i lavoratori in turno al movimento combustibile, in solitaria per convincerli a “trasferirsi volontariamente” in manutenzione, rappresenta un esemplare dimostrazione di provocazione fusa ad una velleità annientativa della rappresentanza sindacale.
E’ evidente che questa azienda non sia diversa da quelle che hanno sfruttato il polo industriale di Portotorres per poi abbandonarne le macerie fumanti; e forti di queste tristi esperienze, forse si è ancora in tempo per evitare il peggio ed allora, Amministratori pubblici della cosa e delle persone, abbiate il coraggio, insieme alle Organizzazioni dei lavoratori e dei cittadini ITALIANI, usando una metafora calcistica di “ESTRARRE IL CARTELLINO ROSSO” e convocare una nuova partita con squadre questa volta più onorevoli e dignitose.”

Noi l’avevamo detto! E-On stralcia gli investimenti e ora inizia a ridurre il personale.

Non era un gridare al Lupo al lupo ma considerazioni sulle informazioni da noi detenute ci hanno portato  ad alzare l’allarme sociale, ecco la realtà dei fatti!!!!!!

Dichiarati 10 ESUBERI a Fiumesanto, 25 totali in Italia , ma ancora non è noto cosa accadra da un momento all’altro sulle famiglie dei Lavoratori E-On, ma anche su quelle dell’indotto. Un’altra catastrofe occupazionale che si consuma sul nostro territorio, di persè trafitto da una crisi industriale inesorabile e senza precedenti.

Questa  la risposta a coloro che, non volendo ascoltare le voci premonitrici  della UILCEM, si sono “adagiati” sulle promesse e gli specchietti per allodole vendute da E-ON.

Come spiegare ora i 10 ESUBERI oggi per iniziare, ma altri 60 nel 2013 con la chiusura dei gruppi a olio combustibile,  quanti altri delle terze imprese non percepiranno più il salario.

E-On dichiara 10 ESUBERI, ma sa bene che dopo le ultime fuoriuscite, dovute ai benefici ottenuti dalle cause per l’amianto( 11 nel solo 2011 a oggi e altri se ne aggiungeranno), manca manodopera specializzata in tutti i reparti di manutenzione, esercizio,  movimento combustibili, si annaspa ovunque ma l’azienda ferma nelle sue decisioni, in ogni modo sta  per iniziare a “macellare” l’intera centrale, in tanti pezzettini da cedere singolarmente a società terze, col presagio della trasformazione dei gruppi 1e 2 in termovalorizzatori, annullando la forza sociale dei Lavoratori e preparando l’introduzione “morbida” a sistemi di gestione modello “Pomigliano”. Leggi il resto dell’articolo

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