E.On: in crisi, vende gioielli italiani (MF)
agosto 17, 2011 1 commento
da un’articolo su Borsa italia …ripreso da MilanoFinanza
E.On: in crisi, vende gioielli italiani (MF)
E.On apre la stagione delle vendite in Italia. I contatti con possibili acquirenti sono gia’ avviati e il pessimo risultato del primo semestre 2011 (utile in calo del 71% a 900 milioni) potrebbe spingere i tedeschi ad accelerare. Anche perche’ le prospettive del gruppo non sono rosee, dopo la decisione della Germania di anticipare al 2022 l’addio al nucleare.
Ieri, scrive MF, E.On ha dovuto confermare le indiscrezioni dei giorni scorsi in merito ai 9-11 mila esuberi previsti nell’ambito di un piano di semplificazione amministrativa che, a regime dal 2015, garantira’ 1,5 miliardi di risparmi annui. Oltre a una razionalizzazione delle controllate tedesche, e’ probabile che E.On proceda anche all’accorpamento delle diverse filiali estere. Un primo assaggio di questa semplificazione potrebbe essere l’unificazione delle cariche di presidente e amministratore delegato di E.On Italia, affidate a Miguel Antonanza, con l’uscita dell’ad italiano Luca Del Fabbro. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i primi asset a passare di mano potrebbero essere i gioielli di Terni (nucleo idroelettrico da 530 megawatt) e di Fiume Santo (centrale termoelettrica da 980 megawatt), in provincia di Sassari. I primi abboccamenti ci sarebbero gia’ stati, con Acea, con i russi di Inter Rao e con i francesi di Gaz de France.


è meglio disfarsi di un grande ed originale gioiello per intero piuttosto che frantumarlo in tante piccole, anonime ed incostistenti pietruzze che miseramente finirebbero nel fondo del cassetto….