Una Tassa ingiusta per i lavoratori che intraprendono un contenzioso per i riconoscimento dei propri diritti.
agosto 5, 2011 1 commento

Sarà il caldo, sarà che nessuno ne parla, ma nei meandri della nuova legge di stabilità inclusa nella finanziaria 2011, è stata introdotta una nuova tassa per quei lavoratori che devono e vogliono far riconoscere o vedere riconosciuti i propri diritti.
La tassa in questione è il cosiddetto “Contributo Unificato”, già applicato da tempo per tutte le altre cause civili, che d’ora in poi è parte integrante anche per le cause di lavoro e previdenziali.
Proprio così: “cause di lavoro e previdenziali” fino ad oggi esenti. In pratica ogni lavoratore (o un suo patrocinatore) che intende intraprendere un’azione giudiziaria – magari contro il proprio datore di lavoro per mancata corresponsione degli stipendi, per cause di natura infortunistica o per quelle relative all’assicurazione obbligatoria – è obbligato a pagare un onere aggiuntivo rispetto al passato.
Le cifre in questione non sono elevatissime: si va da un minimo di 18,50 euro per i processi di valore fino ai 1100 euro a un massimo di 773 euro per quelli che superano la soglia dei 520mila euro (sono esenti i possessori di un reddito lordo annuo inferiore a 32mila euro), ci sentiamo di dichiarare che trattasi di “un’ingiustizia sopra un’ingiustizia”.
Questo perché la tassa è iniqua colpisce chi già si trova in difficoltà per non aver percepito lo stipendio e deve farsi carico di costi aggiuntivi, perché è indipendente dall’esito del contenzioso in tribunale e quasi in maniera subdola invita a non rivolgersi alla magistratura per tutelare un proprio diritto……
Ci attiveremo in tutte le sedi affinché questo nuovo balzello venga eliminato.

il governo degli sfruttatori e del malaffare non farà mai l’interesse del lavoratore comune e siamai se questi è anche onesto…..