La detassazione degli straordinari una sconfitta dei lavoratori…….

2008 maggio 22
Perché parlo di sconfitta dei lavoratori?
Per quanto mi riguarda questa norma rientra a pieno titolo fra quelle misure che consentono al Capitale di massimizzare il profitto, ne più e ne meno al pari di quanto avviene per le imprese che esternalizano e delocalizzano le loro attività in luoghi dove il costo della manodopera e molto più bassa della nostra, riportando da noi il prodotto finito, vendendo a prezzo pieno come se fosse prodotto con i costi della ns. manodopera.

Questi signori hanno preso la palla al balzo, sfruttando l’evidente inadeguatezza degli stipendi dei nostri lavoratori per aumentare la loro produttività.

(Grande stretta e abbraccio oggi alla confindustria tra governo e industriali)

Tutto questo cosa significa?

  • Significa meno assunzioni e radicalizzazione della precarietà; significa incentivo non solo dell’aumento smodato delle ore di lavoro pro capite, ma anche all’estrema competizione tra i
    lavoratori, che correranno al massimo per scavalcare il collega/nemico nella gerarchia dei papabili di ore in
    eccesso.
  • Significa meno sicurezza sul lavoro, come si può mantenere alta la soglia d’attenzione dopo 10/12 ore di fabbrica? E su chi ricadrà poi la colpa degli eventuali incidenti? Ma sui lavoratori distratti, logico.
  • Significa anche una corsa verso il basso degli stipendi, che verranno calcolati considerando nel computo finale dell’importo anche tot ore di straordinario;
  • significa discriminazione nei confronti di quelle categorie – donne con figli piccoli, lavoratori con genitori anziani a carico, lavoratori meno giovani, ecc… – che non possono permettersi di protrarre
    l’orario di lavoro;
  • Significa condannare tanti giovani e meno giovani alla disoccupazione o ad un accesso al lavoro estremamente difficile;
  • significa trasformare i lavoratori in “macchine da lavoro”;
  • Significa vincolare la vita delle persone al lavoro che fanno;
  • Significa maggiori profitti per il padrone – e più sacrifici per i lavoratori;
  • Significa che a vincere sarà di nuovo il Capitale.


Una cosa sento proprio di gridare su tutti i fronti, e che bisogna lavorare per vivere ma non si vive solo per lavorare!!!!!!!!!

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  1. 2008 giugno 4

    I suicidi per superlavoro sono molto frequenti in Giappone
    E l’espressione è ormai entrata anche nel dizionario d’inglese
    Morire di straordinari
    nella terra del Karoshi
    Per la prima volta, due aziende condannate al risarcimento
    Yuji Uendan faceva quindici ore, senza giorno libero
    Uno splendido articolo che vi invito al leggere, pubblicato su Repubblica.it eccone il link

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