Sciopero a Fiumesanto.
30/11/2007: Sciopero dei lavoratori della centrale termoelettrica di Fiumesanto, si protesta contro lo spacchettamento dell’Endesa in virtu di accordi finanziari che precludono lo sviluppo al ns. territorio, i lavoratori tutti sono per il mantenimento dell’unitarietà aziendale senza ulteriori spacchettamenti, cosa che i lavoratori hanno già sofferto all’epoca delle genco enel…in virtù di norme antitrust della comunità europea.
Durante lo svolgimento dello sciopero una delegazione di rappresentanti sindacali e di lavoratori si è recata presso il Palazzo della Provincia di Sassari..e sono stati ricevuti dalla Presidente della Provincia Alessandra Giudici.( di seguito il comunicato stampa emmesso dalla presidenza della Provincia.)
Alessandra giudici incontra i lavoratori di fiume santo

«al vostro fianco per chiedere certezze a regione e governo»
«Chiederemo alla Regione di incontrarci e di dirci tutto quello che sa sul futuro di Fiume Santo, dato che il governatore ha già incontrato i nuovi proprietari». E se non bastasse, «siamo pronti a marciare su Roma al vostro fianco, per chiedere al governo tempi certi per la concessione della Via, senza la quale ogni progetto e ogni accordo rischia di rimanere lettera morta». Il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, incontra i dipendenti di Fiume Santo, arrivati sino a piazza d’Italia per chiedere il suo intervento, e abbandona ogni diplomazia. «È chiaro che qualsiasi azienda agisce nel proprio interesse e persegue logiche di profitto rispetto alle quali gli enti locali non sempre possono fare qualcosa – dice a chiare lettere il presidente della Provincia – ma non ci sta bene che qualcuno pensi di poter continuare a fare e disfare per proprio conto, senza coinvolgere le istituzioni, i sindacati e i lavoratori». Ma il problema di Fiume Santo è anche politico, perché ci sono accordi da far rispettare e scelte strategiche che influiranno sul futuro produttivo e occupazionale del polo industriale che si trova tra Sassari e Porto Torres. «Abbiamo atteso e abbiamo chiesto anche noi di avere certezze, ora prenderemo la palla in mano», ribadisce Alessandra Giudici, incassando pubblicamente l’apprezzamento dei rappresentanti sindacali confederali del territorio e di quelli di categoria. «Andremo avanti assieme a voi – conclude – fino a quando qualcuno non ci darà le risposte che ci attendiamo».
Gian Mario Sias, portavoce del Presidente della Provincia di Sassari
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facente capo oggi alla Società 