Uilcem Gau – Fiume Santo

Centrale Termoelettrica Fiumesanto

COMUNICATO AI LAVORATORI

 

Lavoratori di Fiume Santo, come avrete visto dalle televisioni e dalla stampa locale abbiamo portato all’esterno la vertenza che la UILCEM ha intrapreso con questa direzione di centrale.

Ci siamo stati costretti, visto la perdurante indisponibilità del livello superiore alla stessa centrale a volerci incontrare per risolvere tutti quei problemi che la direzione locale non vuole più correttamente gestire.

I nostri toni si sono progressivamente sollevati di volume perché, partendo da lontano, nonostante si sia tentato di risolvere con le normali relazioni sindacali, vista la chiusura della controparte, non avremmo potuto accettare passivamente il bavaglio impostoci.

 E ormai assodato che la UILCEM sia troppo sgradita al tavolo della trattativa, perchè denuncia i problemi effettivi, perchè rappresenta tutti i lavoratori senza logiche di razzismo, perchè non accetta elemosine aziendali per rimanere accomodante, e perchè soprattutto vuole risolvere le necessità fondamentali dei lavoratori in modo equo ed oggettivo.

Chiaramente non rifiutiamo il confronto con la controparte, decadrebbe la nostra funzione fondamentale, ma pretendiamo che questo confronto sia tra “pari” e non in  condizione di sudditanza e precisiamo questo perchè vogliamo smentire le voci dei poco saggi grilli parlanti, più cicale che grilli a dir la verità.

Ad esempio noi rappresentiamo i lavoratori dell’esercizio che dallo stress dei 100-200 riavviamenti annuali, accompagnati dal pericolo della mancanza degli strumenti di controllo e della manutenzione, non hanno avuto alcun riconoscimento se non alcuni, un passaggio di categoria vincolato ad esame della direzione, nonostante fosse sottoscritto un accordo per il passaggio di tutti nello stesso tempo; o per esempio quelli del movimento combustibili che hanno subito lo stesso trattamento; o ancora gli altri dell’esercizio in un crescendo perenne di attività e competenze;o quelli della manutenzione trasferiti a forza e gli altri nella quotidiana preoccupazione di esserlo a breve; o quelli della logistica accorpati senza valido motivo; o quelli della programmazione ingessati nelle loro carriere sempre senza valido motivo; o quelli degli staff quando dimenticati se non addirittura discriminati; e ancora tutti quelli ignorati, perché troppo impegnati a fare il loro lavoro, anziché passare il tempo a curare pubbliche relazioni, come magari i chimici o la sicurezza, il rede (?) ed il personale.

 

Tutto quanto detto naturalmente senza dimenticare le questioni generali che riguardano l’inquinamento, la sicurezza, la salute, la formazione, la serenità e la dignità insieme anche a questioni economiche come l’equo indennizzo (dove se l’azienda vuole accordi in proprio favore normativo non può pretendere che vengano firmati in assenza di una soddisfacente contropartita economica) o indennità di vario tipo.

Ci avviamo velocemente ad uno stato di agitazione se l’azienda non vorrà accettare un tavolo di trattativa al livello superiore della centrale e continueremo fino ad allora a comunicare attraverso la pubblica informazione.
E naturalmente abbiamo bisogno della massima sensibilità di tutti i lavoratori nell’attivarsi in questo momento di contrasto per permettere a tutti insieme di vincere per migliorare le condizioni di lavoro di tutti indistintamente e non di pochi nobili ed eletti.

Agosto 6, 2007 - Pubblicato da fiumesanto | Ambiente, Comunicati, Sicurezza, vertenze | | No Comments Yet

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