Fiume Santo 60 petroliere all’anno…
Questa ns. presa di posizione è datata, ci fa piacere che il territorio con le proprie rappresentanze si faccia promotore di questa ns. denuncia, e di oggi la notizia apparsa sulla Nuova Sardegna di una conferenza stampa di amministratori e responsabili di movimenti ambientalisti che prendono in carico il problema e lo denunciano.
Facciamo un po di storia…….
La campagna Endesa di legittimazione del carbone (ricordiamo che i gruppi 3 e 4 bruciavano olio ed orimulsion ed ora bruciano carbone e altre biomasse) proponeva tra gli altri, due concetti molto forti : la diminuzione del traffico delle petroliere (ormai universalmente riconosciuto come di grande pericolo, anche a causa delle oscure società che gestiscono queste navi in tutto il mondo), e l’aumento dei posti di lavoro nel territorio; ebbene il primo punto oggi viene totalmente ricusato in quanto l’Endesa ha deciso di affittare i serbatoi di olio combustibile ad una società terza che li userà come polo di distribuzione per tutto il mediterraneo, aumentando in modo esponenziale il traffico di questi mostri del mare; il secondo punto invece è stato “onorato” in modo curioso, è infatti fortemente diminuito il numero dei dipendenti diretti, soggetti però a continue, incessanti e perenni riorganizzazioni, e si è ricorso contemporaneamente ad una massiccia terziarizzazione fatta di lavoratori precari, dai contratti molto meno garantisti e senza tutele sindacali.
