ENDESA: E. ON CELEBRA LA CONQUISTA DOPO UN ASSEDIO DI 17 MESI
(AGI) – Roma, 3 feb. – La corsa per Endesa e’ arrivata al capolinea e dopo 17 mesi di estenuante braccio di ferro la tedesca E.On mette finalmente le mani sul piu’ grande gruppo elettrico spagnolo. Con una mossa ampiamente attesa, la catalana Gas Natural ha gettato la spugna ritirando la sua offerta sul 100% delle azioni di Endesa e lasciando il campo libero ai tedeschi, rimasti gli unici candidati in gara per l’acquisizione. E.On ha presentato ieri in tarda serata la sua offerta finale alla Commissione nazionale del mercato spagnolo, elevandola da 34,5 a 38,75 euro per azione per un ammontare complessivo di 41 miliardi di euro. Si chiude cosi’ un nuovo importante capitolo nel risiko elettrico europeo, che portera’ alla nascita di un colosso energetico da 50 milioni di utenti operante in 30 paesi. Il lungo contenzioso, non privo di colpi di scena, aveva richiamato l’attenzione della Ue pronta a trascinare il governo di Madrid davanti alla Corte europea per avere favorito l’offerta nazionale di Gas Natural da 22,9 miliardi (21,7 euro per azione), nettamente inferiore a quella dei concorrenti. Il gruppo catalano aveva messo gli occhi su Endesa gia’ nel settembre del 2005, ma a febbraio l’utility tedesca E.On sferro’ il suo attacco con un’offerta cash da 29,1 miliardi di dollari (27,50 euro ad azione), superiore del 30%.
La seconda maggiore offerta in contanti di tutti i tempi dopo quella da 41 miliardi di dollari di Cingular per AT&T del 2004.
Madrid aveva fin dall’inizio fatto muro contro i tedeschi ponendo una serie di condizioni stringenti che hanno spinto la Ue ad intervenire. La Commissione europea, che in primavera aveva approvato l’opa di E.On, richiamo’ piu’ volte il governo spagnolo, fino al punto di inviare, il 31 gennaio scorso, una “lettera di avviso formale”, primo passo della procedura di infrazione dell’Antitrust. L’esecutivo Ue definiva “illegali” le condizioni imposte dalla Spagna ai tedeschi perche’ “contrarie al trattato sulla libera circolazione dei capitali e alla liberta’ di insediamento”. Il commissario europeo alla Concorrenza, Nelie Kroes, aveva messo in guardia Madrid: “La commissione difendera’ il suo diritto di applicare le regole comunitarie sul controllo delle concentrazioni nell’interesse dell’insieme delle imprese e dei cittadini del mercato unico”.
E cosi’ e’ stato. Ma E.On non e’ rimasto a guardare. E nel frattempo, proprio mentre la battaglia entrava nel vivo, giocava la carta vincente rilanciando la sua offerta a 34,5 euro ad azione, 7 euro in piu’ del valore iniziale, ma comunque inferiore al valore di mercato di Endesa. Una mossa che ha finalmente fatto breccia nel gruppo di Manuel Pizarro, convintosi che l’offerta di Gas Natural non fosse adeguata.
