Energia a prezzi competitivi: accordo Regione-Endesa
Siglato l’accordo tra Regione ed Endesa.
Il documento prevede la fornitura da parte di Endesa di energia a prezzi competitivi per le aziende locali e la Pubblica Amministrazione. Previsto un significativo miglioramento ambientale per la centrale di Fiume Santo (Sassari). L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente della Regione, Renato Soru, e dall’A.D. di Endesa Europa, Jesus Olmos.
ROMA - La Regione Sardegna ed Endesa hanno firmato questo pomeriggio a Roma un importante protocollo d’intesa per lo sviluppo di iniziative comuni in campo energetico. Due i punti principali contenuti nell’accordo, in coerenza con le linee fissate dal Piano Energetico Ambientare Regionale della Sardegna (PEARS): la fornitura alla industria “energivora” locale e la sostanziale riduzione dell’impatto ambientale della Centrale di Fiume Santo (Porto Torres, provincia di Sassari).
In base al documento siglato dal Presidente Soru, dall’Amministratore Delegato di Endesa Europa, Jesus Olmos e da quello di Endesa Italia, Joaquin Galindo, Endesa fornirà, a prezzi competitivi, 450 GWh annui
all’industria energivora ed ulteriori 200 GWh al sistema pubblico regionale. Endesa si è impegnata inoltre ad utilizzare il gas nella centrale di Fiume Santo, entro 5 anni dal momento in cui questo sarà disponibile nel sito, attraverso la realizzazione di un nuovo gruppo a ciclo combinato. Regione ed Endesa hanno anche concordato di verificare il possibile sviluppo di un terminale di rigassificazione nell’area di Porto Torres. Sul fronte del miglioramento ambientale della Centrale, Endesa, non appena ricevuta la necessaria autorizzazione, sostituirà i vecchi gruppi a olio combustibile con un nuovo gruppo di tecnologia ipercritica a “carbone pulito” della potenza di 410 MW, mantenendo sostanzialmente invariata la potenza complessiva attualmente installata. Dal momento in cui verrà utilizzato il gas, la produzione complessiva a carbone sarà conseguentemente limitata ad un massimo di 6,5 TWh annui.
La trasformazione dei due gruppi ad olio con uno a carbone permetterà di ridurre di oltre il 50% le emissioni in atmosfera, eliminando completamente i rischi connessi al trasporto e allo stoccaggio dell’olio combustibile. Anche l’impatto visivo della centrale sarà drasticamente ridotto: la demolizione dei gruppi libererà infatti un’area di circa 20.000 m2 e gli attuali due camini esistenti verranno sostituiti da un’unica ciminiera. L’investimento previsto sarà di circa 450 milioni di euro e comporterà un’importante ricaduta occupazionale, sia diretta sia indiretta.
Endesa adeguerà inoltre il sistema dei versamenti fiscali al fine di garantire una corretta ricaduta alla Regione in relazione al reddito prodotto in Sardegna. Regione ed Endesa svilupperanno anche iniziative nel campo della ricerca ed applicazione di nuove tecnologie di produzione elettrica da fonti rinnovabili, quali il solare termico ed il fotovoltaico.
fonte ( Sardegna Oggi)

