COMITATO CRISI SASSARI: CHIESTO INCONTRO A CAPPELLACCI

2009 Ottobre 27

 

Un nuovo documento per richiamare la Regione alle responsabilita’ verso il nordovest della Sardegna e una richiesta urgente di incontro verranno presentati nei prossimi giorni al presidente della Giunta Ugo Cappellacci.

L’ha deciso oggi il Comitato per l’area di crisi Sassari-Alghero-Porto Torres, riunito nella sala Campus della Provincia di Sassari, dopo un lungo confronto durato oltre tre ore tra i rappresentanti istituzionali, delle forze sociali e imprenditoriali del territorio e i consiglieri regionali eletti nel nordovest.

Il documento da inoltrare a Cagliari sara’ articolato in tre punti. Il primo riguarda l’impegno della Regione sulla vertenza Vinyls Italia, che a Porto Torres produce pvc, attualmente in amministrazione straordinaria dopo la rinuncia dell’ultimo proprietario, l’industriale Fiorenzo Sartor. Gli stabilimenti di Vinyls a Porto Torres occupano circa 140 operai piu’ altri duecento nell’indotto. fiumesantoAlla Regione, il territorio chiede poi di accelerare le pratiche di sua competenza per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone che sostituira’ i vecchi gruppi a olio combustibile della centrale termoelettrica E. On di Fiumesanto.

Infine, il Comitato reclama il rispetto del documento in undici punti, collegati ad altrettante emergenze territoriali, che lo stesso Cappellacci aveva firmato nella sala Angioy della Provincia di Sassari lo scorso 15 maggio, e che riprendevano le istanze contenute nell’intesa istituzionale siglata nella sala Sciuti, nell’aprile 2007, dall’allora presidente della Regione Renato Soru.

Alla riunione odierna, coordinata dalla presidente della Provincia Alessandra Giudici, hanno partecipato i sindaci di Sassari, Alghero e Porto Torres, i rappresentanti locali di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Confcommercio, Camera di commercio, Confartigianato, Cna, ApiSarda, Consorzio Industriale Provinciale, e i consiglieri regionali Mario Bruno, Luigi Lotto, Valerio Meloni, Daniele Cocco, Efisio Planetta, Antonello Peru, Salvatore Amadu, Nanni Campus e Pietrino Fois.

fonte (AGI) 26/10/09

Congresso 2009:TESI UILCEM “la nostra storia…. il nostro futuro….”

2009 Ottobre 15

TESI UILCEM

“la nostra storia…. il nostro futuro….”

OBIETTIVI

Il Sindacato deve recuperare il rapporto con i lavoratori e con i cittadini in generale ed a questo proposito deve organizzarsi per stare vicino al mondo del lavoro.

In termini di presenza:

attraverso una organizzazione diversa del Sindacato come preparazione e comunicazione;

attraverso nuovi modelli comunicativi ed un nuovo linguaggio più snello e più adatto alla fase storica attuale.

Sulla base di questi obiettivi fondamentali generali, si deve orientare la strategia sindacale per il nuovo Sindacato del futuro.

A tutti i livelli la Uilcem deve presentarsi come un Sindacato con le idee chiare, con obiettivi precisi, con metodi nuovi per essere vicino al mondo del lavoro e vicino ai lavoratori.

LA CRISI

Stiamo attraversando una profonda crisi che sta demolendo le fondamenta di un modello di società che ha sagomato la cultura pluricentenaria di riferimento a livello mondiale.

Una crisi prima finanziaria e poi industriale che non ha precedenti storici comparabili e della quale ancora non si percepiscono i confini.

Gli effetti disastrosi che si stanno registrando nell’economia reale si ripercuotono anche da noi in modo impietoso, e come altri stati anche il nostro è impreparato e disorientato nell’affrontare i cambiamenti imposti dal crollo della fiducia dei cittadini negli agenti economici dell’economia di mercato. continua a leggere…

Incontro con il Fleet Manager di Eon…in

2009 Ottobre 14
di fiumesanto
Comunicato incontro del 13/10/09

fiumesanto

La centrale termoelettrica di fiumesanto

ieri martedì 13 alle 14.00 presso la sala riunioni della centrale Termoelettrica di Fiume Santo si è tenuto un incontro tra tutte le OO.SS. locali e l’ing.  Salvatore Signoriello, nelle vesti del nuovo incarico affidatogli di fleet manager.
Nell’ambito dei saluti di prammatica, sono state date alcune informazioni riguardanti la riorganizzazione internazionale che E.ON  si sta dando in questo periodo e che vi riportiamo molto schematicamente :

-E.on ha riorganizzato la sua attività produttiva per flotte (tipologia di combustibile) a livello internazionale per sfruttare al massimo le esperienze dei settori specifici
-ha avviato un programma di razionalizzazione denominato “Perform to Win” finalizzato ad ottimizzare tutte le risorse,(riduzione del personale in campo europeo!!!!!!) ma a livello italiano non dovrebbe comportare riduzioni di organico….
-sta affrontando attualmente una situazione economica delicata dettata da tre fattori base, la crisi generalizzata dei mercati, l’alto costo d’acquisto da Endesa (conseguente ritardo quindi nel rientro economico dell’investimento) e la criticità del mercato elettrico italiano….
-ha congelato tutti i progetti relativi al ciclo combinato, conservando le ipotesi di sviluppo solo per carbone e nucleare

-il progetto di Fiume Santo, dopo le autorizzazioni governative attende ora il benestare dalla regione Sardegna per poter poi attivare la conferenza di servizi che a sua volta permetterà l’emissione del decreto governativo esecutivo; a quel punto EON espleterà il procedimento interno (internazionale) di valutazione economica dell’investimento, sapendo che attualmente l’impegno di spesa oscillerebbe intorno ai  700 milioni di euro.

Fermo restando tutte le richieste di chiarimento poste dalle OO.SS, che hanno portato chiaramente risposte rasserenanti e coerenti con le linee guida che E.ON quotidianamente diffonde tra i dipendenti, il Fleet Manager, in chiusura, ha espresso un appello all’unità di intenti ed azioni affinché le “autorizzazioni” già enunciate arrivino finalmente a compimento, essendo il cosiddetto progetto “fiume santo 7” molto ambito anche da tutta la struttura italiana dell’azienda.

Il parco eolico piu grande al mondo…lo costruisce e.on in….. america

2009 Ottobre 6

Il gruppo tedesco E.On ha inaugurato nei giorni scorsi il parco eolico più grande del mondo. La struttura sorge negli Stati Uniti, a Roscoe, Texas. Sono stati impiegati solo due anni di lavori per innalazare in un’area di circa 400 chilometri quadrati le 627 turbine eoliche forti di una capacità installata pari a circa 780 megawatt.
“Il completamento del parco eolico di Roscoe è un grande successo per noi e rappresenta un’altra pietra miliare per lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro mix energetico – ha commentato Frank Mastiaux, amministratore delagato di E.On Climate & Renewable – In meno di due anni abbiamo aumentato la nostra capacità eolica mondiale a 2600 megawatt, di cui più della metà (1500 megawatt) negli Stati Uniti”.

palaeolica3
E.On inaugura il parco eolico più grande del mondo in Texas e si consolida in Francia
A livello globale, E.On ha pianificato di investire 8 miliardi di euro nelle rinnovabili fino al 2011 con l’obiettivo di raggiungere una capacità pari a 10 mila megawatt nel 2015.
Il colosso tedesco, inoltre, consolida la sua posizione come terzo operatore dell’energia in Francia attraverso uno scambio di capacità di generazione con Edf e Enbw (società controllata al 45% da Edf).
L’accordo, nato dagli impegni assunti da E.On con l’Antitrust Europeo per promuovere la competizione nel mercato tedesco dell’energia, rappresenta un ulteriore importante passo verso un mercato europeo più aperto alla concorrenza …

Fonte e approfondimenti su – ClickUtility.it

Il salario in gabbia di Giuseppe Sorrentino

2009 Ottobre 5

Tratto da Alchimia Settembre

gabbie-salariali sardo napoletanoVolevo, prima di entrare nel merito dell’ argomento, iniziare con delle piccole premesse.
Premesse resesi necessarie dal fatto che, provando a sviluppare il mio ragionamento, non riuscivo da uomo del sud, a non farne una questione di “giustizia”, a non sentirmi ancora una volta la povera vittima dai diritti negati. Per questo, ci tengo a precisarlo, cercherò di dimenticare che la proposta di reintrodurre le gabbie salariali esca dalle stanze dei bottoni della lega nord, lo stesso partito che annovera tra le sue fila il sindaco di un paese in provincia di Bergamo che ha cambiato, solo pochi giorni fa per citare la più recente, la denominazione di una biblioteca intitolata a Peppino Impastato, perché a suo dire, bisogna valorizzare le personalità locali. Cercherò di dimenticare che questa proposta rappresenta un evidente ritorno al passato piuttosto che una moderna prospettiva futura, cercherò di dimenticare che
ad Avola (SR) le lotte dei braccianti agricoli e la morte di due di essi diedero il via alla parificazione tra nord e sud di quei salari che adesso vengono rimessi in discussione.
Cercherò di farlo perché credo, che esista seriamente un problema di “potere d’acquisto” tra nord e sud, soprattutto in certi ambiti, ma che sbagliato sia il sistema (ri)proposto per contrastarlo.
Ecco perché, una volta usciti dai giochi propagandistici della lega, si trovano le valutazioni molto più interessanti dei segretari di Cisl e Uil.
Angeletti e Bonanni infatti chiedono al ministro Sacconi “che si riduca a zero l’ aliquota, dando un Il Salario in Gabbia incentivo in più, e che si elevi il tetto per la detassazione del salario di secondo livello, che col nuovo accordo, renderà la contrattazione più vicina al posto di lavoro, più flessibile e legata all’ andamento della produttività”.
La proposta dei due ha suscitato anche l’ avvicinamento di Epifani che si è detto pronto al dialogo “a condizione che si faccia il possibile per estendere il secondo livello a tutti i lavoratori”.
E in effetti è evidente come si siano già adottati sistemi diversi per garantire salari più elevati nelle varie zone d’ Italia, andate a vedere ad esempio se un insegnante di Bolzano guadagni quanto uno di Agrigento o se un infermiere di Milano abbia lo stesso stipendio di uno di Palermo.
Che si utilizzi quindi il principio di dotare tutti di sistemi capaci di fornire un incentivo ai salari e che non sia solo prerogativa di regioni più sensibili credo sia
uno strumento più civile ed efficace. Se poi si volesse continuare a percorrere la strada tracciata dalla lega, noi qui, nel profondo sud, avremmo già pronto lo slogan:
“venite ad investire nel meridione, senza autostrade, infrastrutture ed alta velocità, ma con sole mare e manodopera a basso costo”… chissà che la lega,
senza volerlo, non ci faccia un favore.
Giuseppe Sorrentino
Alchimia Settembre