ieri martedì 13 alle 14.00 presso la sala riunioni della centrale Termoelettrica di Fiume Santo si è tenuto un incontro tra tutte le OO.SS. locali e l’ing. Salvatore Signoriello, nelle vesti del nuovo incarico affidatogli di fleet manager.
Nell’ambito dei saluti di prammatica, sono state date alcune informazioni riguardanti la riorganizzazione internazionale che E.ON si sta dando in questo periodo e che vi riportiamo molto schematicamente :
-E.on ha riorganizzato la sua attività produttiva per flotte (tipologia di combustibile) a livello internazionale per sfruttare al massimo le esperienze dei settori specifici
-ha avviato un programma di razionalizzazione denominato “Perform to Win” finalizzato ad ottimizzare tutte le risorse,(riduzione del personale in campo europeo!!!!!!) ma a livello italiano non dovrebbe comportare riduzioni di organico….
-sta affrontando attualmente una situazione economica delicata dettata da tre fattori base, la crisi generalizzata dei mercati, l’alto costo d’acquisto da Endesa (conseguente ritardo quindi nel rientro economico dell’investimento) e la criticità del mercato elettrico italiano….
-ha congelato tutti i progetti relativi al ciclo combinato, conservando le ipotesi di sviluppo solo per carbone e nucleare
-il progetto di Fiume Santo, dopo le autorizzazioni governative attende ora il benestare dalla regione Sardegna per poter poi attivare la conferenza di servizi che a sua volta permetterà l’emissione del decreto governativo esecutivo; a quel punto EON espleterà il procedimento interno (internazionale) di valutazione economica dell’investimento, sapendo che attualmente l’impegno di spesa oscillerebbe intorno ai 700 milioni di euro.
Fermo restando tutte le richieste di chiarimento poste dalle OO.SS, che hanno portato chiaramente risposte rasserenanti e coerenti con le linee guida che E.ON quotidianamente diffonde tra i dipendenti, il Fleet Manager, in chiusura, ha espresso un appello all’unità di intenti ed azioni affinché le “autorizzazioni” già enunciate arrivino finalmente a compimento, essendo il cosiddetto progetto “fiume santo 7” molto ambito anche da tutta la struttura italiana dell’azienda.
Il gruppo tedesco E.On ha inaugurato nei giorni scorsi il parco eolico più grande del mondo. La struttura sorge negli Stati Uniti, a Roscoe, Texas. Sono stati impiegati solo due anni di lavori per innalazare in un’area di circa 400 chilometri quadrati le 627 turbine eoliche forti di una capacità installata pari a circa 780 megawatt.
“Il completamento del parco eolico di Roscoe è un grande successo per noi e rappresenta un’altra pietra miliare per lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro mix energetico – ha commentato Frank Mastiaux, amministratore delagato di E.On Climate & Renewable – In meno di due anni abbiamo aumentato la nostra capacità eolica mondiale a 2600 megawatt, di cui più della metà (1500 megawatt) negli Stati Uniti”.

E.On inaugura il parco eolico più grande del mondo in Texas e si consolida in Francia
A livello globale, E.On ha pianificato di investire 8 miliardi di euro nelle rinnovabili fino al 2011 con l’obiettivo di raggiungere una capacità pari a 10 mila megawatt nel 2015.
Il colosso tedesco, inoltre, consolida la sua posizione come terzo operatore dell’energia in Francia attraverso uno scambio di capacità di generazione con Edf e Enbw (società controllata al 45% da Edf).
L’accordo, nato dagli impegni assunti da E.On con l’Antitrust Europeo per promuovere la competizione nel mercato tedesco dell’energia, rappresenta un ulteriore importante passo verso un mercato europeo più aperto alla concorrenza …
Fonte e approfondimenti su – ClickUtility.it
Alla Regione, il territorio chiede poi di accelerare le pratiche di sua competenza per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone che sostituira’ i vecchi gruppi a olio combustibile della centrale termoelettrica E. On di Fiumesanto.

Volevo, prima di entrare nel merito dell’ argomento, iniziare con delle piccole premesse.